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Narrativa
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Un mattino all’ospedale di Vigevano
Nel corridoio d’attesa di gastroenterologia ci sono delle finestre, dietro le finestre c’è un piccolo giardino con un arbusto che fa delle bacche rosse, oltre il giardino c’è una strada e dietro la strada c’è una fila di tetti dove atterrano e decollano i piccioni.Spesso non facciamo caso ai piccioni perché si assomigliano tutti, ma…
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Assenza
Dove non sei mai stato davvero, dove ti è mancato il coraggio di andare, dove hai chiuso gli occhi per paura, quando sei rimasto fuori, quando non hai capito dove sei finito, quando ti manca il respiro, ecco, questo momento ti rivela l’assenza, la tua assenza, dal mondo, dalla vita, dall’idea stessa dell’esistere. Poi forse…
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Il silenzio, sale della terra (Andrea Bajani)
Il silenzio fa paura quanto fa paura il mare. Per questo, da sempre, l’uomo l’ha messo fuori dall’umano. Ha costruito città come bastioni perché il silenzio stesse fuori. Ha tirato su fortezze, ha recintato il posto in cui stavano le voci. Ha lasciato il silenzio a palpitare dentro i boschi, e che fossero gli altri…
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Tracce
È un giorno che puoi scrivere, e allora scrivi, è la natura di quello che fai. Scrivi perché la terra ti sembra un bosco pieno di passaggi, sentieri, strade che puoi raccontare dentro le parole. Cerchi di non fare elenchi di cose e persone, la memoria non è uno scaffale ordinato ma un cassetto dove…
Poesie
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Le nuvole
Vasti paesaggi di vaporeforme che sembrano ricordi di sogniarcipelaghi che diventano catene montuoseche non sono abissi di mare o terrama proprio il cielodove gli antichi e i bambini vedevano…
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La ragazza con l’orecchino di perla
Non vedremo mai i tuoi capellicome altre cosein questo vasto mondotanto grande che solo l’arteriesce a esprimerlo contenerlonon vedremo i gestiche c’erano prima ……
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NATALE
Le scintille ingannavano il tempoerano come baci lasciati caderein una buca delle lettereper quanto l’attesa era tuttoadesso come allora
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Biografia delle acque
La collera del polpo è in cerca di marinai improvvisatipresi dalla tempesta che dicono “Il cielo può aspettare” Un’ondata d’odio può essere l’ultimo avvertimento ai biologi in vista del difficile sbarco di nuove navi in cantiere….
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Da Il corpo vegetale di Elisabetta Sancino
Le altre si chiamavano Mariamio padre aveva scelto Robinianon ero graziosa ero castanae scarna un neo sopra il labbrouna passione insana per l’acquamia madre diceva sei stranaper le bambine somigliavo a una stregavolevo solo essere amatacome si amano gli alberia primavera…..
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HOMAGE
Alla fine è un omaggio alla bellezzacome puoi sentirecosa ti può raggiungerecome quando parlie tutto quello che dovresti fareè ascoltare….