Tessiture
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Il silenzio, sale della terra (Andrea Bajani)
Il silenzio fa paura quanto fa paura il mare. Per questo, da sempre, l’uomo l’ha messo fuori dall’umano. Ha costruito città come bastioni perché il silenzio stesse fuori. Ha tirato su fortezze, ha recintato il posto in cui stavano le voci. Ha lasciato il silenzio a palpitare dentro i boschi, e che fossero gli altri animali ad abitarlo, se ne avevano il coraggio. L’ha lasciato sospeso sopra i prati e si è accontentato di guardarlo dalle case, mostrandolo ai bambini dietro le finestre. E nelle grotte, nelle cantine, dentro i cimiteri. L’ha allontanato da sé e poi ha cominciato a riempire il proprio spazio di parole. L’ha tenuto a bada perché sapeva quanto è grande. Sapeva che se si fosse alzato in volo avrebbe visto il mondo in cui viveva accerchiato dal silenzio e dal mare, e ne avrebbe avuto paura. ...
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Tracce
È un giorno che puoi scrivere, e allora scrivi, è la natura di quello che fai. Scrivi perché la terra ti sembra un bosco pieno di passaggi, sentieri, strade che puoi raccontare dentro le parole. Cerchi di non fare elenchi di cose e persone, la memoria non è uno scaffale ordinato ma un cassetto dove c’è di tutto, anche cose dimenticate, perdute, e altre che forse non c’erano prima. Scrivi per quello che leggi, fiabe che raccontano come abbiamo cercato di vivere, la misura di un mondo che non aveva misura, tracce dei nostri sogni, e l’incanto di quando abbiamo visto fiori nella pioggia, che non erano fiori, non era…