Rifrazioni
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Leggendo Cronache dal tempo libero di Simone Beghi
Non credo sia un caso che il primo testo della prima sezione, intitolata GENESI, sia La stanza dei punti interrogativi. Così come non credo sia un caso che anche nel bellissimo componimento finale le parole centrali siano “silenzio” e “domande”, due parole che sono una la condizione dell’altra.
Come se il nucleo stesso del libro, dal suo primo dispiegarsi alla sua conclusione, fosse la domanda. Il titolo stesso della silloge apre molte riflessioni, perché il concetto di tempo libero, e più in generale di tempo, è qualcosa di tutt’altro che banale. Preferisco però non riportare le risposte che mi sono data, perché non sarebbero in grado comunque di esaurire la... -
Corpo_Spazio_Parola di Stefania Bortoli. Un’ibridazione tra parola e musica
Linee morbide tracciate con leggerezza e “con gli occhi chiusi” insinuano nella fissità di un foglio bianco alternative inaspettate e, nella coerente incoerenza, ciascuna immagine resta inclusiva e meravigliosamente spalancata a ogni attesa possibile. Così il disegno di Francesca Raineri che introduce al testo ci chiede di essere immaginato e completato ma rimane al tempo stesso simbolo di un’impossibilità interpretativa definitiva e univoca. Allo stesso modo le poesie di Stefania Bortoli disegnano un’intenzione che si espande come in cerchi concentrici lontano da un’unica linea evocativa. Il gesto flessuoso della parola/corpo asseconda quasi senza peso, in una danza leggera, l’incontro di sé attraverso lo sguardo dell’altro. Così facendo si oltrepassa slacciando...
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Sulla ridondanza. Una riflessione su A oriente di qualsiasi origine di Annalisa Rodeghiero
Per una straordinaria coincidenza mi sono trovata a leggere nello stesso momento due autrici accomunate dal fatto di essere non solo scrittrici ma anche entrambe laureate in Scienze Biologiche: Annalisa Rodeghiero e Lucia Carli. Ho conosciuto Giovanna e Stefano, la figlia e il genero di Lucia Carli, alla Scuola Filosofica di Pacina scoprendo così gli scritti di Lucia, tra cui il saggio Evento 3, la silloge Poesia della materia intera (Campanotto Editore) e un testo che mi ha suggerito questo collegamento tra le due autrici: Ridondanza (Lubrina Editore). Sicuramente non è un caso che entrambe abbiano evocato un concetto che si collega a qualcosa di fondamentale ed enigmatico in biologia:…
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La tessitura dell’acqua. Una riflessione su Il corpo vegetale di Elisabetta Sancino
Per raccontare Robinia, giovane operaia nella fabbrica tessile di Crespi d’Adda, Elisabetta Sancino si immerge profondamente non solo nel paesaggio acquatico della pianura ma anche nell’ambito metaforico della tessitura. La scrittura diventa l’acqua “che aziona / la turbina e muove / i telai sotto le mani” componendo la tela del racconto con una “gamma oceanica” di fonemi segreti, intrecciando “stoppie e strisce di parole” con cui tessere il corpo e la storia di Robinia e riportarla in vita. Voglio cucirti una veste d’acquacon l’impazienza che non si addicea questa vita con troppe difesea Cambric shirt of dazzling whitetessere il tuorlo del giorno col buioaddosso a un corpo di fuoco A…
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La geometria frattale in Rilegature veneziane di Clarissa Arvizzigno
Stavo leggendo un libro sulla geometria frattale e mi sono chiesta quale raccolta poetica potesse avere caratteristiche simili. La prima che mi è venuta in mente è Rilegature Veneziane di Clarissa Arvizzigno (Arcipelago Itaca Edizioni, 2025). La geometria frattale è nata dall’osservazione delle forme presenti in natura (le coste, i rami degli alberi, i fiocchi di neve), lontane dalle figure regolari della geometria euclidea. I frattali sono oggetti molto complessi che posseggono un carattere apparentemente caotico e hanno una peculiarità fondamentale: l’omotetia interna ovvero la ripetizione di uno stesso motivo su scala sempre più ridotta. Ogni frammento contiene quindi l’intero e ne riproduce la complessità. In Rilegature Veneziane la ricorsività…