• Rifrazioni

    Leggendo Cronache dal tempo libero di Simone Beghi

    Non credo sia un caso che il primo testo della prima sezione, intitolata GENESI, sia La stanza dei punti interrogativi. Così come non credo sia un caso che anche nel bellissimo componimento finale le parole centrali siano “silenzio” e  “domande”, due parole che sono una la condizione dell’altra.
    Come se il nucleo stesso del libro, dal suo primo dispiegarsi alla sua conclusione, fosse la domanda. Il titolo stesso della silloge apre molte riflessioni, perché il concetto di tempo libero, e più in generale di tempo, è qualcosa di tutt’altro che banale. Preferisco però non riportare le risposte che mi sono data, perché non sarebbero in grado comunque di esaurire la...

  • Rifrazioni

    Sulla ridondanza. Una riflessione su A oriente di qualsiasi origine di Annalisa Rodeghiero

    Per una straordinaria coincidenza mi sono trovata a leggere nello stesso momento due autrici accomunate dal fatto di essere non solo scrittrici ma anche entrambe laureate in Scienze Biologiche: Annalisa Rodeghiero e Lucia Carli. Ho conosciuto Giovanna e Stefano, la figlia e il genero di Lucia Carli, alla Scuola Filosofica di Pacina scoprendo così gli scritti di Lucia, tra cui il saggio Evento 3, la silloge Poesia della materia intera (Campanotto Editore) e un testo che mi ha suggerito questo collegamento tra le due autrici: Ridondanza (Lubrina Editore). Sicuramente non è un caso che entrambe abbiano evocato un concetto che si collega a qualcosa di fondamentale ed enigmatico in biologia:…

  • Dimore

    Abitare l’assoluto. La tribù delle sirene di Federico Rottigni

    Il memoir di Federico Rottigni La tribù delle sirene, che racconta la sua esperienza come soccorritore del 118 di Milano, mi ha fatto profondamente riflettere sull’immagine che abbiamo della dimora. Pensiamo alla casa come a un luogo che custodisce i nostri legami affettivi più importanti, un luogo di sicurezza e protezione.
    Ma chi entra nella tribù delle sirene scopre che la casa è spesso luogo della violenza, dell’alienazione e della solitudine.
    Cos’è la tribù delle sirene? Chi entra a farne parte lo fa perché ha seguito un richiamo a cui non ha saputo resistere: non il canto delle creature del mare ma l’ululato dell’ambulanza che attraversa le arterie della città...

  • Dimore

    Il guardiano (Eraldo Mancioppi)

    Nel 1976 ero laureando in Medicina e Chirurgia. Quell’anno stavo scrivendo la tesi di laurea sotto la supervisione di un medico correlatore che mi propose un periodo di frequenza presso il manicomio di Marzana, un paesino in provincia di Verona, dove lui era aiuto ospedaliero.L’ospedale psichiatrico di Marzana era stato aperto da poco, attorno al 1970, in sostituzione del vecchio manicomio di San Giacomo in Tomba. Nasceva dall’idea sperimentale di rendere il luogo di cura meno alienante per i pazienti. Progettato dall’architetto Daniele Calabi e dallo psichiatra veronese Cherubino Trabucchi, consisteva in un complesso di piccoli edifici per evitare i classici monoblocchi ospedalieri. La struttura doveva sembrare, per il ricoverato,…

  • Rifrazioni

    La tessitura dell’acqua. Una riflessione su Il corpo vegetale di Elisabetta Sancino

    Per raccontare Robinia, giovane operaia nella fabbrica tessile di Crespi d’Adda, Elisabetta Sancino si immerge profondamente non solo nel paesaggio acquatico della pianura ma anche nell’ambito metaforico della tessitura. La scrittura diventa l’acqua “che aziona / la turbina e muove / i telai sotto le mani” componendo la tela del racconto con una “gamma oceanica” di fonemi segreti, intrecciando “stoppie e strisce di parole” con cui tessere il corpo e la storia di Robinia e riportarla in vita. Voglio cucirti una veste d’acquacon l’impazienza che non si addicea questa vita con troppe difesea Cambric shirt of dazzling whitetessere il tuorlo del giorno col buioaddosso a un corpo di fuoco A…

  • Tessiture

    Il silenzio, sale della terra (Andrea Bajani)

    Il silenzio fa paura quanto fa paura il mare. Per questo, da sempre, l’uomo l’ha messo fuori dall’umano. Ha costruito città come bastioni perché il silenzio stesse fuori. Ha tirato su fortezze, ha recintato il posto in cui stavano le voci. Ha lasciato il silenzio a palpitare dentro i boschi, e che fossero gli altri animali ad abitarlo, se ne avevano il coraggio. L’ha lasciato sospeso sopra i prati e si è accontentato di guardarlo dalle case, mostrandolo ai bambini dietro le finestre. E nelle grotte, nelle cantine, dentro i cimiteri. L’ha allontanato da sé e poi ha cominciato a riempire il proprio spazio di parole. L’ha tenuto a bada perché sapeva quanto è grande. Sapeva che se si fosse alzato in volo avrebbe visto il mondo in cui viveva accerchiato dal silenzio e dal mare, e ne avrebbe avuto paura. ...

  • Rifrazioni

    La geometria frattale in Rilegature veneziane di Clarissa Arvizzigno

    Stavo leggendo un libro sulla geometria frattale e mi sono chiesta quale raccolta poetica potesse avere caratteristiche simili. La prima che mi è venuta in mente è Rilegature Veneziane di Clarissa Arvizzigno (Arcipelago Itaca Edizioni, 2025). La geometria frattale è nata dall’osservazione delle forme presenti in natura (le coste, i rami degli alberi, i fiocchi di neve), lontane dalle figure regolari della geometria euclidea. I frattali sono oggetti molto complessi che posseggono un carattere apparentemente caotico e hanno una peculiarità fondamentale: l’omotetia interna ovvero la ripetizione di uno stesso motivo su scala sempre più ridotta. Ogni frammento contiene quindi l’intero e ne riproduce la complessità. In Rilegature Veneziane la ricorsività…