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Un soldato che si chiamava Nobushige andò da Hakuin e gli domandò: «C’è davvero un paradiso e un inferno?».
«Chi sei?» volle sapere Hakuin.
«Sono un samurai» rispose il guerriero.
«Tu un soldato!» rispose Hakuin. «Quale governante ti vorrebbe come sua guardia? Hai una faccia da accattone!».
Nobushige montò così in collera che fece per snudare la spada, ma Hakuin continuò: «Sicché hai una spada! Come niente la tua arma è troppo smussata per tagliarmi la testa».
Mentre Nobushige snudava la spada ... -
Romanzi in cucina
La signora Anne Tyler scrive commedie. Sono libri semplici e profondi, pieni di domande su quello che siamo. Genitori, figli, gli abissi che si aprono nella nostra vita quotidiana. Piccoli viaggi, scatole, tessuti, conversazioni in cucina, bambini, strane abitudini che raccontano qualcosa di noi, un uomo che continua a costruire cassetti da tipografo per i piccoli oggetti di sua moglie che è andata via e li lascia nel garage, dietro le gomme della macchina. Cose come queste, che sono il racconto di una vita, delle nostre vite. Piccole follie quotidiane, momenti buffi, tragici, divertenti, solitudini che sembrano pozzi scavati con un cucchiaio da minestra, e poi gatti, automobili, libri, tavole…
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4
Gli allievi della scuola di Tendai solevano studiare meditazione anche prima che lo Zen entrasse in Giappone. Quattro di loro, che erano amici intimi, si ripromisero di osservare sette giorni di silenzio.
Il primo giorno rimasero zitti tutti e quattro.
La loro meditazione era cominciata sotto buoni auspici; ma quando scese la notte e le lampade a olio cominciarono a farsi fioche, uno degli allievi non riuscì a tenersi e ordinò a un servo: «Regola quella lampada!»
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La ragazza con l’orecchino di perla
Non vedremo mai i tuoi capelli
come altre cose
in questo vasto mondo
tanto grande che solo l'arte
riesce a esprimerlo contenerlo
non vedremo i gesti
che c'erano prima
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3
Gli insegnanti di zen abituano i loro giovani allievi a esprimersi. Due templi zen avevano ciascuno un bambino che era il prediletto tra tutti. Ogni mattina uno di questi bambini, andando a comprare le verdure, incontrava l’altro per strada.
«Dove vai?» domandò il primo.
«Vado dove vanno i miei piedi» rispose l’altro.
Questa risposta lasciò confuso il primo bambino, che andò a chiedere aiuto al suo maestro. «Quando domattina incontrerai quel bambino,» gli disse l’insegnante « fagli la stessa domanda. Lui ti darà la stessa risposta, e allora tu domandagli: “Fa’ conto di non avere i piedi: dove vai, in quel caso?”. Questo lo sistemerà».
La mattina dopo i bambini ... -
2
Un grande guerriero giapponese che si chiamava Nobunaga decise di attaccare il nemico sebbene il suo esercito fosse numericamente soltanto un decimo di quello avversario. Lui sapeva che avrebbe vinto, ma i suoi soldati erano dubbiosi.
Durante la marcia si fermò a un tempio shintoista e disse ai suoi uomini: «Dopo aver visitato il tempio butterò una moneta. Se viene testa vinceremo, se viene croce perderemo. Siamo nelle mani del destino».
Nobunaga entrò nel tempio e pregò in silenzio. Uscì e gettò una moneta. Venne testa. I suoi soldati erano così impazienti di battersi che vinsero la battaglia ... -
1
In Cina c’era una vecchia che da oltre venti anni manteneva un monaco. Gli aveva costruito una piccola capanna e gli dava da mangiare mentre lui meditava. Un bel giorno si domandò quali progressi egli avesse fatti in tutto quel tempo.Per scoprirlo, si fece aiutare da una ragazza piena di desiderio. «Và da lui e abbraccialo,» le disse «e poi domandagli di punto in bianco: «E adesso?». La ragazza andò dal monaco e senza tante storie cominciò ad accarezzarlo, domandandogli che cosa si proponesse di fare con lei. «Un vecchio albero cresce su una roccia fredda nel cuore dell’inverno» rispose il monaco non senza un certo lirismo. «Non c’è più…
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NATALE
Le scintille ingannavano il tempo
erano come baci lasciati cadere
in una buca delle lettere
per quanto l'attesa era tutto
adesso come allora -
HOMAGE
Alla fine è un omaggio alla bellezza
come puoi sentire
cosa ti può raggiungere
come quando parli
e tutto quello che dovresti fare
è ascoltare
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Il pane il vino
Il pane il vino
la farina è niente
senza la mano che guida
il silenzio dentro le parole