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La ragazza con l’orecchino di perla
Non vedremo mai i tuoi capelli
come altre cose
in questo vasto mondo
tanto grande che solo l'arte
riesce a esprimerlo contenerlo
non vedremo i gesti
che c'erano prima
...... -
3
Gli insegnanti di zen abituano i loro giovani allievi a esprimersi. Due templi zen avevano ciascuno un bambino che era il prediletto tra tutti. Ogni mattina uno di questi bambini, andando a comprare le verdure, incontrava l’altro per strada.
«Dove vai?» domandò il primo.
«Vado dove vanno i miei piedi» rispose l’altro.
Questa risposta lasciò confuso il primo bambino, che andò a chiedere aiuto al suo maestro. «Quando domattina incontrerai quel bambino,» gli disse l’insegnante « fagli la stessa domanda. Lui ti darà la stessa risposta, e allora tu domandagli: “Fa’ conto di non avere i piedi: dove vai, in quel caso?”. Questo lo sistemerà».
La mattina dopo i bambini ... -
2
Un grande guerriero giapponese che si chiamava Nobunaga decise di attaccare il nemico sebbene il suo esercito fosse numericamente soltanto un decimo di quello avversario. Lui sapeva che avrebbe vinto, ma i suoi soldati erano dubbiosi.
Durante la marcia si fermò a un tempio shintoista e disse ai suoi uomini: «Dopo aver visitato il tempio butterò una moneta. Se viene testa vinceremo, se viene croce perderemo. Siamo nelle mani del destino».
Nobunaga entrò nel tempio e pregò in silenzio. Uscì e gettò una moneta. Venne testa. I suoi soldati erano così impazienti di battersi che vinsero la battaglia ... -
1
In Cina c’era una vecchia che da oltre venti anni manteneva un monaco. Gli aveva costruito una piccola capanna e gli dava da mangiare mentre lui meditava. Un bel giorno si domandò quali progressi egli avesse fatti in tutto quel tempo.Per scoprirlo, si fece aiutare da una ragazza piena di desiderio. «Và da lui e abbraccialo,» le disse «e poi domandagli di punto in bianco: «E adesso?». La ragazza andò dal monaco e senza tante storie cominciò ad accarezzarlo, domandandogli che cosa si proponesse di fare con lei. «Un vecchio albero cresce su una roccia fredda nel cuore dell’inverno» rispose il monaco non senza un certo lirismo. «Non c’è più…
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NATALE
Le scintille ingannavano il tempo
erano come baci lasciati cadere
in una buca delle lettere
per quanto l'attesa era tutto
adesso come allora -
HOMAGE
Alla fine è un omaggio alla bellezza
come puoi sentire
cosa ti può raggiungere
come quando parli
e tutto quello che dovresti fare
è ascoltare
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Il pane il vino
Il pane il vino
la farina è niente
senza la mano che guida
il silenzio dentro le parole -
Tracce
È un giorno che puoi scrivere, e allora scrivi, è la natura di quello che fai. Scrivi perché la terra ti sembra un bosco pieno di passaggi, sentieri, strade che puoi raccontare dentro le parole. Cerchi di non fare elenchi di cose e persone, la memoria non è uno scaffale ordinato ma un cassetto dove c’è di tutto, anche cose dimenticate, perdute, e altre che forse non c’erano prima. Scrivi per quello che leggi, fiabe che raccontano come abbiamo cercato di vivere, la misura di un mondo che non aveva misura, tracce dei nostri sogni, e l’incanto di quando abbiamo visto fiori nella pioggia, che non erano fiori, non era…