• Intercapedini

    La caduta

    Faceva capolino tra rosa e ginestra
    l’ombra minacciosa
    di un’eccedenza.
    Era mattina ed era sera in un lampo
    ma io
    andavo nella grande casa
    con braccia tese avanti a me
    a tastare i silenzi,
    cieca.
    ...

  • Tessiture

    Tracce

    È un giorno che puoi scrivere, e allora scrivi, è la natura di quello che fai. Scrivi perché la terra ti sembra un bosco pieno di passaggi, sentieri, strade che puoi raccontare dentro le parole. Cerchi di non fare elenchi di cose e persone, la memoria non è uno scaffale ordinato ma un cassetto dove c’è di tutto, anche cose dimenticate, perdute, e altre che forse non c’erano prima. Scrivi per quello che leggi, fiabe che raccontano come abbiamo cercato di vivere, la misura di un mondo che non aveva misura, tracce dei nostri sogni, e l’incanto di quando abbiamo visto fiori nella pioggia, che non erano fiori, non era…

  • Rifrazioni

    La geometria frattale in Rilegature veneziane di Clarissa Arvizzigno

    Stavo leggendo un libro sulla geometria frattale e mi sono chiesta quale raccolta poetica potesse avere caratteristiche simili. La prima che mi è venuta in mente è Rilegature Veneziane di Clarissa Arvizzigno (Arcipelago Itaca Edizioni, 2025). La geometria frattale è nata dall’osservazione delle forme presenti in natura (le coste, i rami degli alberi, i fiocchi di neve), lontane dalle figure regolari della geometria euclidea. I frattali sono oggetti molto complessi che posseggono un carattere apparentemente caotico e hanno una peculiarità fondamentale: l’omotetia interna ovvero la ripetizione di uno stesso motivo su scala sempre più ridotta. Ogni frammento contiene quindi l’intero e ne riproduce la complessità. In Rilegature Veneziane la ricorsività…